Critica e considerazioni sulla interpretazione

[14] perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...io sì, che avrò cura di te. NOTE E RIFERIMENTI
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C'è da chiedersi se quella qui proposta sia davvero la direzione "giusta" interpretativa dell'opera di Battiato. In questo senso è molto difficile dare una risposta. Per diversi motivi.

Il primo è che, certamente, l'arte in generale è aperta a piu interpretazioni. E' vero che l'opera d'arte è comunicazione, ma questa comunicazione non può e non deve essere legata a quella specifica interpretazione/messaggio che intendeva l'artista. D'altra parte se l'artista avesse voluto dare un messaggio esplicito e diretto, non avrebbe fatto un opera d'arte ma piu semplicemente avrebbe scritto un saggio o un testo di erudizione. Creare invece una opera d'arte apre a piu linguaggi e a piu interpretazioni. Questo è il motivo per cui un artista, a mio avviso, non dovrebbe mai commentare direttamente le proprie opere d'arte, proprio per non ridurne il messaggio. Di un quadro, ad esempio l'artista fornisce solo il titolo oltre la pittura stessa... di una canzone o una poesia il testo, etc... esse parlano per quello che sono. Esprimono linguaggi ineffabili, altrimenti perchè non usare la semplice parola o il dialogo ? Questo è, a mio avviso, il senso dell'arte.

Non è quindi molto ragionevole chiedersi se l'interpretazione sopra data sia effettivamente quella intesa dall'artista, perchè non è questo il senso dell'arte. L'artista non scrive un opera cone fosse un codice segreto che gli altri devono "indovinare" oppure "decifrare". Se fosse così, l'arte sarebbe ridotta a un gioco di enigmistica.

Tuttavia abbiamo diversi elementi per ipotizzare che l'intento dell'artista non era quello di esprimere in modo così articolato (come invece è stato fatto qui) ne la verità ontologica secondo la dottrina Cristiana ne tantomeno il mistero dell'incarnazione di Cristo o della Resurrezione. Infatti non ci sono elementi espliciti di questa relazione. Abbiamo qui invece dato una interpretazione che prende spunto da riflessioni di carattere spirituale e di ricerca dell'Assoluto cui certamente si riferisce questa opera, e metterla in collegamento con una visione che in ogni caso non è estranea all'autore.

Per quanto riguarda poi la figura di Battiato, è un personaggio certamente molto singolare: la sua nota passione per l'esoterismo [ESOTERISMO] per la mistica in genere lo rendono un personaggio talmente fuori da canoni precostituiti che è difficile inquadrarlo in una qualunque ortodossia. Tuttavia l'ipotesi "preghiera al contrario" fatta da un Dio-Amore mi sembra in ogni caso una ipotesi ragionevole che si avvicini all'intento originario dell'autore, e questo al di la degli specifici approfondimenti che abbiamo affrontato qui e che invece supponevano un contesto e un ottica esclusivamente e specificamente Cristiana: è probabile che l'autore abbia attinto dalla dottrina cristiana classica una buona parte dell'ispirazione di questa opera pur non rispondendo a precisi paradigmi canonici.

Concludiamo con una valutazione di carattere artistico-mistico: La spiritualità di Battiato (di cui "La Cura" ne è un pilastro) rimane in qualche modo confinata ad un contesto eccessivamente intellettualistico, pur essendo questa ricerca genuina e intensa. Sembra che questa ricerca non arrivi a trovare in modo esplicito e forte quello che tanto viene ricercato. La passione per le scienze esoteriche cui notoriamente Battiato si rifà (vedi ad esempio "L'era del cinghiale bianco") non apre certo ad una visione essoterica, quale invece è l'autentica realtà cristiana. Forse è anche per questo motivo che l'autore usa l'espressione "conosco le leggi del mondo e te ne farò dono" e non dice invece "Della Sapienza te ne farò dono": la "Cura" sembra quasi una rivelazione segreta, basata su una conoscenza (gnosi) riservata a pochi, piuttosto che una vera Sapienza, quella rivelata ai semplici, ai piccoli; La conoscenza per Battiato sembra dunque destinata a pochi eletti, piuttosto che a una moltitudine di persone di ogni tipo, razza o condizione. La non esplicita essenza di questo "essere" che parla sembra confermare una tale visione. D'altra parte tutta la canzone "La Cura" sembra un bisbiglìo di un Dio-Essere che parla alla propria creatura quasi in modo "segreto e personale"... quasi non volesse egli che questa creatura rivelasse ad altri questa "relazione segreta" con Lui. Non è questo certamente il Dio-Amore-Trinità del cristianesimo che invece non si limita a una relazione Dio-Creatura ma coinvolge anche Creatura-verso-Creatura. E' questa una ipotesi audace che lanciamo (e lasciamo) al lettore a conclusione di questo lavoro.

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PS: se desiderate condividere o discutere su impressioni private e non fare una dichiarazione pubblica, scrivetemi per email oppure aggiungete la vostra email per la risposta nel vostro commento (in tal caso non pubblicherò il commento)


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39 commenti:

Anonimo ha detto...

Battiato è sempre stato un po' troppo sofisticato per i miei gusti. Questa canzone però mi piaceva molto proprio per l'immediatezza del testo che mi sembrava molto meno impegnato rispetto a come l'hai dipinto tu. Ma perchè non può essere semplicemente una canzone d'amore. L'amore per una donna, l'amore per un figlio o una figlia. A me piace pensare che sia tutto molto più facile. :)

Anonimo ha detto...

Come dici tu l'opera d'arte è tale perchè può avere le più svariate interpretazioni. Secondo me è davvero bello che tu abbia avuto una simile intuizione sulla canzone in questione. Naturalmente nessuno può dire se è giusta o no, sicuramente da adito a riflettere molto. in ogni caso complimenti per la tua faticosa ricerca.

Manuel ha detto...

Son concorde con te sull'opinione dell'arte, nonostante ciò io avrei proposto un'interpretazione diversa della canzone. Devo ammetere che il significato non è di comprensione immediata, però da come ho scoperto e poi intuito Battiato ha voluto scrivere la canzone come una dedica non ad una persona amata ma bensì si è riferito a qualcosa di più alto ed elevato, di argomento ontologico, ha dedicato la sua canzone al suo ego interiore ovvera alla sua anima, la cosa a lui più cara e più alta in termini filosofici. Questa interpretazione della canzone è quella che preferisco e che mi da un'emozione immensa quando l'ascolto.

Anonimo ha detto...

La mia prima riflessione è sulla responsabilità di essere Battiato, perchè essere ascoltato con l'attenzione che hai saputo dedicargli è un privilegio talmente raro da richiedere un prezzo altrettanto elevato: quello di essere ogni giorno all'altezza di una simile fiducia.

La seconda è sulla tua incredibile capacità di lettura: così solida e sapiente da rivelare il merito non comune di intessere la Passione - dote lodevole ma piuttosto comune - con la ben più rara e preziosa Determinazione.

La tua affascinante chiave di lettura non coincide con le serrature della mia sensibilità, non altrettanto spirituale, ma leggerla è stata ugualmente una rivelazione inattesa dei valori nascosti nel prossimo, e puoi credermi se ti dico che ha colorato di ottimismo tutta la mia giornata.

Francesco

Lisa ha detto...

Questa è sicuramente una canzone molto intensa e sottolinea come, spesso, i testi delle canzoni si facciano "proprie".. E questa è una cosa bellissima :)

leparoledipinte.blogspot.com

jox ha detto...

Innanzitutto Grazie per aver scritto del Maestro Battiato!
In questa canzone Franco ha voluto fare una dedica alla "Cura" intesa come Amore e Misericordia. Quando diciamo che ci prendiamo cura di qualcosa/qualcuno intendiamo amare e proteggere il soggetto della Cura stessa. Le prime 5 strofe sembrano proprio una preghiera, le altre dopo ricalcano un po' più il classico stile battiato poi la prosa si ripiega sulla stupenda 5^ strofa:
"Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare" questa secondo me è la strofa più bella che racchiude tutta l'essenza della "Cura"
Un saluto,
Alberto

Anonimo ha detto...

Mi congratulo per il tuo lavoro; sono contento di averlo trovato, dato che da ieri notte, all'improvviso e senza alcuna spiegazione, ha iniziato misteriosamente a girarmi per la testa: è come se dovessi necessariamente risolvere questo enigma, per poter andare avanti.
Tieni tra l'altro presente che questo accade senza che io abbia mai avuto un particolare interesse per Battiato e per i suoi brani.

Voglio però indirizzarti verso una possibile diversa interpretazione della parte centrale del brano "Vagavo per i campi...etc", riportandoti ciò che io ho percepito: a mio parere si fa' un preciso riferimento allo sciamanesimo, alle sue pratiche ed ai suoi simbolismi.
E' possibile che l'autore abbia introdotto questi elementi "esoterici" proprio per evitare di ricondurre questo potente messaggio ad interpretazione ed uso di un particolare culto religioso.
Mi piacerebbe leggere una tua risposta in merito dato che per te, mi sembra di capire, rimane la parte con contenuti ancora da svelare.
Un saluto, Nando

Fabrizio Sebastiani ha detto...

Rispondo a Nando perchè mi chiede esplicitamente una risposta: mi sembra plausibile che la strofa "esoterica" sia stata inserita per il motivo che tu suggerisci. Ma potrebbe non essere l'unico motivo.

In ogni caso ribadisco personalmente che per me l'arte non è un gioco di enigmistica, quindi mi defilo esplicitamente da un approccio "scova il significato nascosto": semplicemente mi sono limitato a dare una interpretazione in linea con la mia personale sensibilità e riconosco che all'interno di questa sensibilità, la strofa in questione rimane "povera di significato" rispetto a tutte le altre. Non sono quindi interessato a integrare il mio lavoro alla luce di nuove informazioni, a meno che non risultino illumintanti per tale sensibilità.

E' però vero, come tu suggerisci, che questa strofa risulta un arduo lavoro all'interno di ogni altra sensibilità o tentativo interpretativo, e quindi non solo della mia; questo proprio in virtù della ermeticità del testo.

Colgo l'occasione per ringraziare davvero tutti per gli altri interventi.

Anonimo ha detto...

Guarda, la tua interpretazione è molto interessante, però secondo me fallisce nel [10] ("I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.").

Infatti, questo verso implica per forza di cose che i due "enti" che si relazionano siano provvisti di un corpo, ed anche il secondo verso, si riferisce ad emozioni tipicamente umane, ed inoltre, il secondo verso si riferisci ai sensi, anch'essi tipicamente umani (chissà Dio in quanti e quali modi percepirà l'Universo!)

Però sei stato davvero originale!!! Bravo!

riccardo58 ha detto...

La mia prima interpretazione del brano è stata molto simile alla tua. Però mi hanno fatto sempre riflettere i versi "conosco le leggi del mondo e te ne farò dono" e "Lo spazio e la luce per non farti invecchiare". Non fanno pensare al mito di Faust? Quindi al Maligno che promette quello che l'essere mortale no può sfuggire come le malattie l'ivecchiare ecc ecc.? ti sarei grato di una tua risposta in merito.

Fabrizio Sebastiani ha detto...

Non direi che il mito di Faust possa entrare con la strofa in questione ne con la canzone in generale: innanzitutto non spiegherebbe per niente le altre strofe; se esso fosse coinvolto solo in questa strofa la logica stessa della canzone sarebbe schizofrenica. Inoltre un dèmone non userebbe mai la parola "dono", segno di amore gratuito. grazie per il tuo commento.

Anonimo ha detto...

che dire, una gran bella canzone che fa riflettere, e quest'analisi filosofica è stata la cosa più bella che io abbia trovato su internet, complimenti... è difficile trovare certe argometazioni su internet ma... casualmente curiosando tra i cantanti italiani sono arrivato a questa canzone (passata in radio ma sentita svogliatamente dal sottoscritto) e sentendola bene ho ritenuto necessario trovare qualche notizia, e ho trovato queso sito... credo proprio che queste parole del mio conterraneo battiato siano state ispirate dall'alto, da Dio, e credo che questo sia un messaggio chiaro "NOI NON SIAMO SOLI DIO NON CI ABBANDONA IN QUESTA EPOCA CHIUSA E DIFFICILE". va detto infine che questa canzone può essere intesa come un "messaggio subliminare" e ce ne sono vari a scopi maligni in varie canzoni, ma, di tutti i "messaggi subliminari" questo è il migliore, questa è veramente la PAROLA DI DIO, che tramite le parole di questa canzone dice NON VI PREOCCUPARE IO NO VI ABBANDONERO' MAI.

ciao dalla sicilia

vincenzo ha detto...

Complimenti Fabrizio. Ottimo lavoro. Mia moglie ed io stiamo curando qli incontri per i fidanzati che a breve si sposeranno nel sacramento e mercoledi scorso si parlava del significato della parola amore. Ho proposto quale migliore traduzione del "ti amo" (spesso centrato sul solo sentimento, o sul bisogno soggettivo del "ti amo perchè mi servi")le parole del testo di Battiato "perchè sei un essere speciale e io avrò cura di te". Spiegavo: avrò cura di te non perchè lo meriti in quanto speciale, ma perchè per me speciale, come la rosa del Piccolo Principe, unica al mondo per le cure e il tempo dedicatole. Mercoledì prossimo il taglio antropologico lascerà spazio a quello sacramentale. Parleremo di Dio,l'Amore in persona, a degli innamorati. Farò ascoltare loro La Cura di Battiato e potranno scoprire (come moderno Cantico dei Cantici) nelle stesse parole con cui si dicevano amore, l'Amore di Dio innamorato dell'uomo. La lettura del testo come "preghiera al contrario" la conoscevo da un giovane sacerdote intrvenuto l'anno scorso a spiegare il sacramento del matrimonio, ma la tua accurata analisi mi sarà molto di aiuto per proporre mercoledì questa chiave di lettura. grazie e bravo. Nunzia e Vincenzo

Anonimo ha detto...

ho sempre amato questa canzone ma solo quando l'ho davvero ascoltata più attentamente ho SENTITO queste parole come se fosse Dio a dirle..incuriosita da questa forte emozione ho cercato notizie sul web x capire meglio a ki o cosa si riferiva quando Battiato la scrisse,così ho trovato questo blog e sono pienamente convinta che la giusta interpretazione è quella della preghiera!!!!Mi pare kiaro oltretutto ke quando scrisse questa canzone,qualsiasi fosse stata fino a quel momento la sua idea a riguardo,ne era pienamente convinto!lui ha davvero CONOSCIUTO Dio in quell'istante!!!!grazie e apresto..

Anonimo ha detto...

Premetto che sono rimasto piacevolmente colpito dall'analisi profonda di questa canzone meravigliosa.Di rado mi è capitato di partecipare a discussioni tanto costruttive sulla rete.

La mia personalissima interpretazione è la seguente:a parlare è un essere sovrumano, completamente svincolato dalla realtà del cosmo e anzi così padrone di essa da plasmarla e piegarla a suo piacimento (concetti come gravità spazio luce, capisaldi della fisica moderna che obbediscono a leggi precise ma allo stesso tempo non del tutto chiare e verificate, vengono addirittura "superati").Tuttavia l'essere che parla non è sempre stato estraneo ai sentimenti umani (come invece,probabilmente,lo sarebbe un "Dio Creatore"), egli ha avuto paura, ha sofferto ed è stato soggetto alle stesse leggi che invece ora controlla;un mistico alchimista che durante la sua magica esistenza ha catturato l'essenza della vita stessa, ha scoperto la via che porta dall'umano al divino ed avrebbe i mezzi per percorrerla ma...c'è un ma:gli manca l'amore,lo cerca disperatamente e ovunque ("vagando nei campi del Tennesee" senza sapere nemmeno perchè si trova li) probabilmente perchè non lo ha mai conosciuto e senza di esso non sarebbe completo.Questo concetto può essere secondo me colto in una strofa sulla quale non mi sembra si sia soffermato nessuno.In tutta la canzone c'è infatti una domanda alla quale non viene fornita risposta:"non hai fiori bianchi per me?".I fiori bianchi sono, secondo il simbolismo classico,segno di "amore platonico", di "speranza d'amore",ed è proprio questo che lui ricerca;perchè in fondo la Cura è una canzone d'amore, sentimento più che umano e, forse, "più che divino"...

Gradirei fortemente avere una risposta semplicemente per un confronto

Matteo

walter ha detto...

La risposta alla domanda "non hai fiori bianchi per me?" esiste,purtroppo è NO.Credo che Battiato in questa canzone stia interpretando il pensiero di Dio o così come lo possiamo immaginare noi.
Un Dio-amore misericordioso di un uomo bisognoso di cure.Battiato altro non fa che elencare le paure i travagli che attanagliano l'esistenza di ognuno di noi,nel contempo aggiunge speranza ,conforto.La vera rispota alla domanda iniziale è AMORE ma l'uomo non è ancora capace di contraccambiare questa magnifica e sublime energia.NO ,l'uomo non ne è ancora capace!

Walter

Fabrizio Sebastiani ha detto...

Gentile Matteo (06 febbraio 2010 22.25) non so perché, ma solo oggi mi sono accorto che lei chiedeva espressamente un confronto: chiedo scusa del ritardo e della distrazione, visto anche che ho sempre risposto a chi lo chiedeva espressamente.

Che dire delle sue parole? E' interessante tutto quello che dice, in particolare sulla strofa Tennesee/fiori bianchi e sulla interpretazione relativa,proprio nell'ottica di "preghiera al contrario", affrontato in questo sito. Mi sento di accogliere completamente le sue osservazioni.

La ringrazio davvero del suo contributo.

Anonimo ha detto...

la tua interpretazione dellla canzona di Battiato la trovo molto vicina a quello che ho sempre pensato. L'interpretazione come canzone d'amore non mi ha mai convinto, anzi, un amante così presuntuoso e non umano non lo augurerei a nessuno, rischiando il delirio di onnipotenza. I rapporti d'amore sono ahimè d'altra natura, anche se sempre un riflesso di natura "celeste". Ecco quindi ciò che mi son detto allora, quando la sentii per la prima volta e che mi commosse fino alle lacrime: questa è la voce dell'angelo custode, del proprio angelo custode, o in parole meno connotate religiosamente, la voce di quella parte di sè impermanente, pura, silenziosa, che si prende cura di noi quando tutto sembra andare a pezzi e la vita diventa un inferno.Quella parte dentro di sè che è una scintilla celeste. In tal senso è come una preghiera al contrario, sono d'accordo. Grazie per la tua condivisione. S.

davide ha detto...

Secondo me l'interpretazione di riccardo58 è quella che si avvicina di più al reale significato. Non può essere Dio che dice "conosco le leggi del mondo e te ne farò dono" semplicemente perchè ce ne ha già fatto dono! e poi per quanto riguarda il Tennessee e i fiori bianchi che sembrano slegati dal contesto, potrebbero essere parole della persona a cui è rivolta la canzone....

Abate Vella ha detto...

L'idea della preghiara inversa è corretta, ma non è Dio che fa la preghiera, ma appunto il suo inverso: Prometeo. Per i cristiani, il diavolo.

Al contrario di quanto potrebbe sembrare, i riferimenti materialistici della canzone non sono simbolici ma reali: il prometeo dona all'uomo beni materiali e non spirituali.

La canzone inneggia al "Katekon", alla distruzione ed alla rinascita, al viaggio iniziatico sino all'essenza che il prometeo e l'uomo percorreranno insieme.

Saluti.

Anonimo ha detto...

Ti ringrazio Fabrizio. In tutti questi anni non ho mai trovato nessuno con cui condividere la medesima impressione.
Questa canzone mi ha sempre regalato l'emozione di una dichiarazione d'Amore di Dio verso le povere creature umane. D'altronde solo Uno supera la luce e lo spazio perché li contiene.
E' un'emozione che provo da tanti anni a questa parte pensando a Dio che sorregge le Sue creature affinché scelgano il Suo amore ed a non farsi vincere dal male del mondo.
Grazie ancora.

Anonimo ha detto...

Io sinceramente credevo si riferisse a un suicidio/omicidio. "Lo spazio e la luce per non farti invecchiare" Ossia Mi uccido o ti uccido così avrò il tuo ricordo per sempre e sarai sempre uguale. La cura la vedevo come diciamo una "cura estrema" per fare in modo di alleviare qualsiasi sorta di male.
Mi piace però la vostra interpretazione, che era la stessa che aveva mio padre.
Comunque è una stupenda canzone che può essere vista in parecchie maniere differenti.

Anonimo ha detto...

Wow, quando ho visto tutta quella pappardella che hai scritto mi sono un po spaventato, ma l'ho letta tutta e con grande soddisfazione devo dire.... soddisfazione perchè anche io nel mio piccolo non cosi profondamente avevo così interpretato questa canzone ( comunque complimenti per il modo d'esprimerti:) )... questa canzone è davvero favolosa, non so davvero come esprimere a parole il mio stato dopo averla ascoltata, tocca l'essenza. Grazie Maestro!

Anonimo ha detto...

Canzone e interpretazione a dir poco meravigliosa..Grande Battiato.

Anonimo ha detto...

I miei complimenti, non si poteva spiegare questa canzone in modo migliore.
Complimenti ancora.

Catia

Anonimo ha detto...

Sono meravigliato. Non speravo che altri avessero avuto la stessa impressione riguardo alla diversa e più elevata natura di questa poesia d' amore.
Di questa canzone sentivo parlare esclusivamente in contesti di innamorati e fidanzati, e ho scoperto che le era attribuito un senso che non era, a mio avviso, proprio: al primo ascolto personale sono rimasto fulminato, e deluso dai diffusi travisamenti che emergono dai commenti nei forum. Rispettando comunque le interpretazioni più piane date al testo, mi congratulo con ammirazione con lei, per il suo meticoloso e strenue lavoro, con cui ha dato valore a alla sua intuizione, che per quelli come me sarebbe rimasta tale e senza preciso fondamento.
Le faccio ancora i complimenti e l ringrazio per la sua dedizione e passione per la verità.
A presto,
Gabriele

Anonimo ha detto...

questi commenti sono la prova che si può interagire con un opera d'arte che ognuno di noi riempie i vuoti con contenuti personali e fa propria la canzone.
Io penso che sia una canzone d'amore scritta per la donna di Franco dopo che lo ha fatto tribolare\arrabbiare.
In questa canzone trovo molti i riferimenti alle donne: definite come "essere" in dialetto "dei cos" un insieme astratto e di sconosciuto che non si apprende mai fino in fondo (a volte neanche loro stesse ci riescono) "dolori" possono essere intesi mestruali.."con i suoi cambiamenti di umore" una novità inaspettata che riempe le giornate di chi gli sta accanto, con" la paura di invecchiare" (aspetto + marcato nelle donne), ossessioni manie (ognuno di noi ha le sue, ma non trovo una coerenza lineare fra le varie manie che la donna esprime\manifesta io non le trovo coerenti fra loro, e quindi mi capita di restare spiazzato quando provo ad anticiparle)
poi mi piace pensare che Franco dopo il litigio si sia ubriacato di Jack Daniels (Tennessee) oppure mi rivedo nel Franco uomo che con "silenzio e pazienza"
fa di tutto (correnti gravitazionali+leggi del mondo spazio luce) sembri arrivi sulla luna per la propria donna\compagna
che alla fine dopo il litigio fanno pace e sesso (nostri corpi - i nostri sensi)e nel "io si" riferito ad un'altro uomo e quindi una gelosia da parte di Franco. Ciao a tutti F.F.

Luca ha detto...

Come spesso accade, con le tematiche filosofiche, è indispensabile trovare qualcuno che riesca a spiegare a te stesso quello che stai cercando di capire con le tue stesse forze. Nel mio piccolo questo è quello che mi è successo, oggi ne ho avuto una nuova dimostrazione. Stima e riconoscenza con i migliori complimenti per questo immenso lavoro di ricerca e analisi critica. Ringrazio quest'oggi che mi ha dato la possibilità di leggerti. Grazie mille!!
Luca

Anonimo ha detto...

E' bellissima la tua interpretazione, la condivido pienamente, m'illumina il cuore.Tra i commenti non ho trovato nessuno che corrispondeva alla mia lettura... Io sono vedova da 11 anni. Quando l'ho sentita la prima volta mi sembrava cantata da mio marito. E' ancora oggi così, la nostra è stata una bellissima storia d'amore...io lo amo ancora ma non sono disperata... sento che lui ha ancora cura di me, in tutti i modi possibili, l'ho capito da subito: questa è stata la mia energia positiva. Questa canzone mi dà sempre una forte emozione e il grande coraggio di vivere sapendo che, insieme a Dio, lui continua ad aver cura di me. Grazie per le tue riflessioni! Anch'io, come dicevano due amici, utilizzerò le tue riflessioni, dopo aver proposto l'ascolto della canzone, al corso di preparazione al matrimonio per fidanzati. Grazie ancora...

Da una ascoltatrice di Battiato. ha detto...

Bella la sua interpretazione.... Per me è la più bella canzone d'Amore che sia mai stata scritta,ispirazione da una dimensione alta e non terrena.
E'il vero senso dell'Amare,incondizionato e sublime.
" Non hai fiori bianchi per me"...per cui un Amore puro per un essere speciale.

Anonimo ha detto...

E se le meravigliose parole di questo testo non fossero dedicate all'essere umano in generale ma bensì ad un solo essere umano di nome Maria??

P. ha detto...

Questa canzone sprigiona un'energia speciale. Una vibrazione dei sensi che fa accelerare il battito del cuore.
Racchiude un universo a sè stante e, per questo, immacolato e puro.
Dentro vi trovo eroismo e totale concessione di sè. È la consapevolezza del donare all'altro l'impossibile e di conferirgli il nostro tutto, se soltanto fosse possibile.

Non so, mi riporta alla mente Seneca, lo stoicismo, il controllo delle passioni, la saggezza e la conoscenza.
È come se il mittente volesse donare una parte della sua onniscenza e darsi totalmente senza secondi fini, solo per la gioia di regalare vita. È pura condivisione.
Direi che Franco Battiato è riuscito a riflettere una parte di infinito in noi esseri finiti. È riuscito a condividere un qualcosa che arriva ad accomunarci a fine ascolto.

Giuseppe ha detto...

Faccio i miei più sinceri complimenti all'autore di questa interpretazione de "La cura" di Battiato.
Devo dire che anch'io avevo pensato di "volerla" interpretare come se fosse Dio a cantarla alla creatura uomo.
Infatti è cercandone in questo senso il significato sul web che mi sono imbattuto in questo blog.
Ho scritto volere interpretare tra virgolette, proprio perchè molto spesso le canzoni per ognuno di noi possono assumere un significato diverso, a seconda del soggetto che l'ascolta.
Quindi, poco importa se, per assurdo, Battiato dicesse che questo non è il senso corretto del significato del testo de La cura. Sono io a volermela cantare interiormente dandole questo significato. Ed è molto confortante e dolce!
Per assurdo questa "preghiera al contrario", come l'ha definita l'autore del blog, diventa un aiuto alla nostra preghiera, al nostro dialogo con Dio, magari mentre la si ascolta in macchina.

Rinnovo i miei complimenti all'autore del blog e lo ringrazio perchè è stata veramente, per me, una piacevolissima lettura.

Chiara ha detto...

Ho letto a salti l'interpretazione di questa meravigliosa canzone, una vera e propria opera d'arte. Mi stupisco che nessuno, da quanto ho potuto leggere qua e là, abbia citato l'influenza preponderante della Quarta via di Georges Gurdjieff come significato de La Cura. Dio non c'entra niente, non è di Dio che Battiato sta parlando, ma del maestro che svela ad una sua allieva i segreti che muovono l'Universo, come Gurdjieff aveva cercato nelle varie scuole esoteriche che aveva frequentato e che aveva trasmesso ai suoi allievi (vedasi "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" di P.D. Ouspensky), scuola della Quarta Via di cui Battiato ha fatto parte per molti anni.

Fabrizio Sebastiani ha detto...

@Chiara

E' stato già fatto notare il taglio esoterico di Battiato, si veda la nota ESOTERISMO; in questa stessa pagina, che invito a leggere integralmente, si ammette che molto probabilmente tale interpretazione (cioè su Dio etc...) non è l'intento originario dell'artista e si è anche spiegato quale dovrebbe essere il rapporto fra opera d'arte e interpretazione. E' assodato che Battiato sia molto distante dalla visione Biblica quando questa è interpretata nel filone e nel contesto della fede, come tu stessa fai notare con riferimenti documentati.

Grazie per il tuo intervento.

Anonimo ha detto...

molto bella la interpretazione che combacia grosso modo con la mia. Ascolta anche "L'ombra della luce" - e' altrettanto preghiera come questa canzone e molto profonda.

Anonimo ha detto...

Battiato non e' mai banale, e questa interpretazione mi pare valida, anche se una volta in tv, al momento della presentazione di questa canzone, il presentatore disse, rivolgendosi a Battiato "non e' una canzone d'amore verso un'altra persona vero? Bensi' a se' stessi?" Battiato fece solo un cenno con la testa, in senso di approvazione, ma non aggiunse altro.

Lucia

Dom ha detto...

Complimenti complimenti complimenti!una merqvigliosa interpretazione. Mi sarebbe piaciuta dedicarla alla mia futura moglie nel giorno del nostro matrimonio, ma avevo carpito un senso più profondo di un dialogo tra 2 esseri umani. C'era qualcosa in più in questa tenerissima canzone. Un inno moderno al vero AMORE. Volevo chiederle se potevo mettere il link su facebook. Grazie e ancora complimenti.

Anonimo ha detto...

Io credo che questa canzone rappresenti il dialogo tra l'anima ed il corpo