[5] Supererò le correnti...

Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce

per non farti invecchiare.


[4] Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, dalle ossessioni delle tue manie.[6] E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.
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Superare le correnti gravitazionali vuol dire andare oltre. Oltre la fisica, oltre il tempo e lo spazio ordinari, oltre la luce, qui intesa in senso ottico-fisico. Sappiamo grazie alla teoria della relatività (non dimentichiamo che Franco Battiato è laureato anche in Fisica) che la velocità della luce è costante da ogni sistema di riferimento e al variare della velocità, varia la percezione del tempo e dello spazio. Inoltre secondo le attuali teorie fisiche unificatrici, energia e materia si equivalgono e sono l'una trasformabile nell'altra, quindi qui "lo spazio e la luce" indica la materia, le leggi fisiche del mondo, e non la luce intesa in senso spirituale. Supererò vuol dire quindi: "Io, tuo Padre, andrò oltre per te per fare anche te un oltre". Come può il Padre andare oltre da se, se è già Dio? Mentre il nostro andare oltre è avvicinarsi a Lui, il suo andare oltre è avvicinarsi a noi: farsi uomo con il mistero dell'Incarnazione.

Infatti dice Cristo:
«Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo». Questo vincere il mondo, vuol dire appunto andare oltre. Oltre la morte, con la resurrezione. Oltre la fisica, con la metafisica dell'essere. Ma perché Cristo, il Figlio Unigenito, avrebbe vinto il mondo? Per non farci invecchiare appunto. Invecchiare vuol dire prepararsi ed essere prossimi alla morte, ma non quella corporale, bensì quella dello spirito: non farci invecchiare vuol dire darci la vita, la vita vera, quella che è in Lui, per Lui e con Lui, qui sulla Terra. Gesù stesso chiarisce con straordinaria efficacia la differenza fra il mondo-materiale e il mondo spirituale, con l'esempio dell'acqua nel dialogo con la Samaritana: «Chiunque beve di quest'acqua [quella del Pozzo, NdR] avrà sete di nuovo; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna» [Gv 4,13-14]. Questo fa Cristo: supera le correnti gravitazionali (la fisica) per dare la vera vita (con la metafisica del suo amore perfetto), resa alla Samaritana con l'immagine della fonte d'acqua viva.

Questa vera-vita è essenza e preludio di vita eterna per sempre: Cristo vince per noi le correnti gravitazionali: la gravità è anche ciò che ci tiene fisicamente ancorati a terra; Tuttavia queste correnti gravitazionali non impediscono di sognare, di volare, di superare gli spazi e noi stessi. Detto in un altro modo se non si superano le correnti gravitazionali (cioè le leggi della corruzione del mondo, la materialità etc..) allora siamo destinati a invecchiare, ossia a morte spirituale, ciò che è contrario al volere del Padre che appunto supera queste barriere (con e grazie al Figlio Gesù Cristo) per noi; facendosi uomo come noi, ha reso esplicito il fatto che noi uomini siamo dei; infatti nell'episodio della lapidazione: "I Giudei gli risposero: «[...] ti lapidiamo [...] perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Gesù rispose loro: «Non sta scritto nella vostra legge: "Io ho detto: voi siete dei"?" [Gv 10,30-34].

Vediamo cosa dice Cristo prima di dare se stesso per il mondo, nella celeberrima preghiera sacerdotale; prega il Padre affinché gli uomini siano "nel mondo senza essere del mondo" e chiede: "Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno" [Gv 17
,12-19], ossia prega per vincere le forze gravitazionali del mondo che ci tengono ancorati a terra non fisicamente ("non prego che tu li tolga dal mondo"), ma spiritualmente ("che tu li preservi dal maligno"); Queste sono le forze che ci impediscono di volare in alto con la mente e con il cuore, "per non farci invecchiare", ossia preservarci dall'invecchiamento, che è "il maligno".
[4] Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, dalle ossessioni delle tue manie.[6] E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.
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